E si dia dunque il via alle danze con la nuda serie mensile delle visite, di per sé eloquente senza bisogno di commenti o chiose:
Che dire? Il puzzopensiero si sta ormai diffondendo a macchia d’olio nella rete, in attesa di straripare nel mondo reale… O almeno in un reality, che tanto di questi tempi fa lo stesso e anzi probabilmente è meglio assai.
Perché parlo così, chiedete? Ve lo dico subito. O meglio, ve lo dirà la terza statistica, quella chiave, anzi quella delle chiavi, intendendo per tali le chiavi di ricerca in base a cui i navigatori che osano sfidare i gorghi immani del Maelstrom della Rete approdano infine al nostro modesto eppur sicuro porticciolo. Ve le snocciolo così, senza stare a sottilizzare sulle quantità, cioè quante volte ricorre una chiave e quante un’altra, tanto più o meno le frequenze si equivalgono:
Cazzo
pesce cazzone
mastica cazzo
il cazzo grosso mentre lo ficca in culo
pisello torto
cazzone volante
nodo al cazzo
cazzo a chiave
vecchio cazzo marcio
testa de cazzi
Che c’è, vi siete stupiti? E questo è solo un assaggio! Leggete qui sotto, se volete divertirvi davvero:
cazzo in testa
gioco di cazzi in culo
cazzo in tiro
e poi una serie di varianti di una raffinatezza tale da indurre alla riflessione. Che avrà avuto in testa, per esempio, quello che ha dato in pasto a Google una chiave come cazzo in contemplazione? Sarà forse alla ricerca di un qualche nirvana sessuale?
Cambiando genere: esisterà davvero nell’elenco telefonico il sig. Giuseppe di Cazzo?
Più fantastica, invece, l’ispirazione di quelli che, evidentemente attratti dal post sui supereroi padani (i mitici Watchmen), sono giunti qui alla ricerca dei loro beniamini:
uomo cazzo
super cazzo
super cazzone
E anche di qualche fantastica creatura da bestiario:
pesce cazzo
pianta cazzo
così come non manca, sempre tra i padani, quello che invece si è spaventato leggendo delle imprese dei vu’ cumprà sulle spiagge romagnole (sempre nel post dedicato ai watchmen) e, da buon imprenditore, ha voluto documentarsi sull’offerta della concorrenza:
dimensioni pene nero
turco con il cazzo più lungo
e poi, evidentemente spaventato, si è rigirato da solo il coltello nella piaga, andando alla ricerca di un possibile termine di confronto con i prodotti della casa (capita, no? Che quando qualcosa ti fa male e non vuoi crederci vai a scavare in profondità, per essere proprio sicuro sicuro):
minidotati foto
Ma ci sono anche altre rappresentanze territoriali, oltre a quelle padane:
cazzo lazio
e non mancano copiosi riferimenti alla zootecnia, forse da parte di produttori o gourmet impegnati nello sviluppo di varianti gastronomiche da inserire nella carta di qualche prestigioso ristorante del circuito slow food (o almeno, speriamo che sia slow: anche il protagonista di tutti queste chiavi di ricerca, così come il cibo, pare venga poco apprezzato in versione speedy gonzales):
patate a forma di cazzo
salsiccia a forma di cazzo
C’è qualche amante del macabro:
bare per teste di cazzo
morto nella bara con il cazzo dritto
e qualche navigatore portato alle grandi domande metafisiche:
che cazzi esistono?
cazzo magico
cazzo simpatico
Qualcuno è più diretto (chissà, magari alla disperata ricerca di un amore perduto):
il cazzone di Gianni
Escluderei, comunque, che si tratti del mio amico Gianni (non perché sia minidotato, pettegoli: è solo che proprio non ce lo vedo, coinvolto in una storiaccia di sesso da strada).
Qualcun altro la butta in psicanalisi:
cazzi in testa
E infine, visto che ogni salmo finisce in gloria, chiudiamo l’elencazione puntigliosa delle chiavi di ricerca con quella più ecumenica:
mazzo di cazzi
così, senza andar troppo per il sottile: li cercano e se li accattano a fasci, come sono sono.
Con questo abbiamo esaurito la categoria delle ricerche trasversali. E sì, perché il riferimento all’entità così citata in tutte le chiavi suddette compare in più post, anche se pochi. C’è invece un vecchissimo post che sembra appartenere alla categoria dei long seller, continuando indefessamente a portare acqua al mulino del GPZ: è quello che tanti mesi fa dedicai alla vigilessa mia collega di tanti anni fa, che da sempre sfrizzola il velopendulo di quanti si lanciano nei marosi della rete alla ricerca di:
divisa polizziotta porca
polizziotta sexi
calze a rete vigilessa
vigilessa maiala
e non mi fa piacere il fatto che mi trovino, nonostante gli errori di ortografia (però io nel mio post non ne ho fatti, ho verificato) e altre infinite varianti sul tema che non sto qui ad elencare e che prima o poi raccoglierò in un post autonomo.
Carine anche le chiavi di ricerca che puntano al post della mia corsa in go-kart di novembre, a Londra:
maccine da corsa
machine da corsa
maccine da carsa
Anche qui, come vedete, ad uscire incidentata è pure l’ortografia, e non solo il Gattopuzzo che si schiantò all’ultimo giro.
Insomma, siamo diventati popolari. Adesso tocca lavorare per raffinare i gusti del pubblico… Oddio, si vede proprio che sono un pseudo intellettuale del cazzo (la parola ormai si può usare, tanto, più sdoganata di così…) cresciuto negli anni settanta: fossi più moderno, starei contento così come sto e anzi… Vi ricorda nessuno, questo particolare modo di accalappiare audience? Se rispondete di no, siete perfetti cittadini del nostro tempo, e però vi pregherei di sciacquarvi via dalle mie pagine alla velocità del lampo, che certamente tra noi l’amore non potrà sbocciare.
Concludendo: il successo ci arride, anche se non proprio del tipo che avevamo auspicato. Ma siamo di bocca buona, e ci accontentiamo. Unico problema, le pari opportunità: mi pare infatti che il pubblico sia decisamente monogenere. Il prossimo impegno, quindi, sarà quello di rimodulare la produzione editoriale per migliorare l’offerta al pubblico femminile. Sperando che almeno loro, le donne, siano in grado di dare un tocco di gentilezza alle mie statistiche. E pensare che è pure il mio mestiere, la statistica!
P.S. naturalmente, dopo questo post mi aspetto un'impennata delle visite al blog: vogliamo scommettere?
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