
Ve lo ricordate il mitico Corrado Guzzanti in non so più quale delle tante trasmissioni esilaranti degli anni ’80 – ’90? Quando faceva , appunto, il regista di film “ de paura”. La realtà l’ha superato da parecchi anni, con tutta una classe politica a lucrare sull’uomo nero: che ruba, stupra, ammazza, rapina, ci rovina il sonno ed è pure brutto, tutto sporco e sporca pure le nostre linde (?) città. Bisogna averne paura? Sììììììì!!!!! E chi ci proteggerà? Le rondeeeeeeee!!!!!!!!!
Però mica di tutto tocca aver paura: state a sentire come si incazza l’onorevole ministro Tremonti – regista “de paura” ben più in gamba di Guzzanti - se qualcuno pubblica un bollettino in cui ci sono scritte nero su bianco le cifre della crisi: “Quando c'è una crisi, proprio perchè c'è una crisi, il messaggio deve essere anche di fiducia - ha proseguito Tremonti - Durante la grande Depressione, il grande presidente Roosevelt, al Caminetto, diceva agli americani per radio: uscite di casa, verniciate il vostro garage, andate al cinema, mangiate una bistecca, l'unica cosa di cui dovete avere paura, è la paura stessa. Ecco questo è il senso politico del messaggio che ha dato il presidente Berlusconi e che cerco di dare anch'io. Non è rimuovere la crisi ma, proprio perché c'è la crisi, basta dirlo tutti i giorni, in tutti i modi sulla televisione, in modo ossessivo”.
Capito? Questi sì che sono politici: d’altronde, ce l’hanno detto fino a farcele quadrate, in campagna elettorale, che loro sono qui per occuparsi dei “problemi veri” degli italiani; i problemi veri essendo, pare di evincere, la pericolosissima vicinanza di stranieri i cui crimini sono enfatizzati oltre ogni decenza, manco fossero calati i barbari;e non essendo, invece, l’asfissia di qualche milione di persone che non sa più dove sbattere la testa, avendo perso pure il precariato.
Complimenti, popolo italiano: tu ancora la difendi e la voti, questa gente.
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