E' tornata Cristiana, ospite gradita che aiuta spesso il GPZ a cavarsi d'impaccio quando è a corto di tempo o d'ispirazione, o di entrambi.
Avrete notato, mio pubblico oceanico, che il GPZ non ha mai commentato quello che Cristiana scrive: a questa regola mi atterrò sempre con lei e con eventuali altri amici che in futuro volessero scrivere qualcosa su questa lavagna telematica; però mi corre l'obbligo di segnalare quando - come accade questa volta - sono in disaccordo. Inauguro quindi questa nuova modalità di interazione con Cristiana, ma non scriverò niente a motivazione del mio disaccordo; un po' per la mancanza di tempo e di ispirazione di cui sopra, e un po' perché un blog alla fine non è luogo di discussioni private: uno scrive, altra gente (folle sterminate!) legge, e ognuno si fa la sua idea. Quindi passate al post sotto a questo e buona lettura!
Con l'iniziale maiuscola, perché la speciazione si è fermata ad un solo esemplare, e quindi il nome della specie è anche nome proprio. Il Gattopuzzo è un animale un po' puzzola e un po' faina, una creatura dei boschi che si è urbanizzata. Uno spirito vagabondo che potreste incontrare, a vostra insaputa, in un bar o per la strada, a Roma come a Delhi. Sa mimetizzarsi molto bene nell'ambiente urbano, ma in fondo all'anima rimane uno spirito selvatico. Unico segno distintivo: il pelo grigio.
sabato 13 settembre 2008
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