Ciao a tutti, il GPZ è tornato!
A dire la verità, il vostro felino preferito è già in circolazione per la città eterna da un paio di giorni, ma è ancora stordito dal dolce fancazzismo della vacanza appena trascorsa e non è particolarmente ispirato alla scrittura. Mi piego per senso del dovere verso il mio blog e soprattutto per gratitudine verso la Corsica, che è talmente bella da non meritare la mia pigrizia; però chiedo subito perdono alle legioni di lettori per lo stile evidentemente pesante, lo sento che non sono in vena. Vabbè, mica sempre si può volare alto…
Il GPZ, per il secondo anno consecutivo (cosa mai successa prima), è andato in vacanza in Corsica, accompagnato dalla sua signora Cucciola, dalla coautrice di tanti post Cristiana (e famiglia) e da una simpatica famigliola russo-romana di amici loro, che adesso sono pure amici nostri.
Le bellezze della Corsica non le decanto, per i miei gusti ci ho trovato pure troppa gente e avrei preferito potermele godere in maggiore solitudine; per cui, onde evitare di invogliare troppo qualche lettore di passaggio, mi tengo per me foto ed emozioni sperando così di non incrementare ulteriormente il numero spropositato di compatrioti che ne affollano le coste. E qui arriviamo alle dolenti note, ahi ahi ahi…
Se non fossi il Gattopuzzo che sono - ruspante, campagnolo e ben fiero delle mie origini contadine, benché perfettamente mimetizzato nell’ambiente urbano - non mi arrischierei a scrivere quanto sto per scrivere, perché già lo so che più di uno mi darà dello snob; e allora passiamo direttamente ai fatti, che parlano da soli e mi evitano pure di dover fare lo spiritoso per tirare su il tono del post.
Scena 1 - Spiaggia L’Ostriconi
L’Ostriconi è un fiume che si getta nel mare in un posto fantastico, una spiaggia di sabbia bianchissima con acqua di un verde caraibico dalle trasparenze luminosissime, il fiume alle spalle e il mare davanti, una cosa da urlo. L’anno scorso (ma venimmo a luglio) questo posto diventò la nostra spiaggia di elezione, passammo lì quasi tutta la vacanza. Quest’anno ci siamo fiondati appena arrivati, la mattina presto, e ci siamo sparapanzati a godere (pensavamo noi). Questo il tristissimo svolgimento della mattinata:
- Monsieur Le ChatPuz: che meraviglia!
- Madame Cucciolà: sembra davvero di stare ai Caraibi!
- Monsieur Le ChatPuz: …….. (sospiro metafisico)….
- Madame Cucciolà: …… (silenzio mistico)…..
- Monsieur Le ChatPuz: certo che quest’anno è proprio sporca però… guarda qua che schifezza! Bottiglie di plastica, tovaglioli… Lì c’è un cestino, aspetta che do una pulita, mi sembra davvero un crimine sporcare questo paradiso… Ecco fatto, adesso va decisamente meglio!
- Madame Cucciolà: mmhh… sì, in effetti l’anno scorso non abbiamo mai visto rifiuti abbandonati, è strano...
- Monsieur Le ChatPuz: però… guarda un po’ la gente che sta scendendo…
- Madame Cucciolà: sì, ma la spiaggia è talmente grande… e poi anche l’anno scorso - ti ricordi, no? Erano tutte persone tranquillissime… Piuttosto ‘ste vespe… Mamma mia, ma quante ce ne sono?
- Monsieur Le ChatPuz: mi sa che il gruppone che arriva sono tutti italiani, certo quest’anno ce ne sono proprio tanti!
- Madame Cucciolà: mmmhhh…. Lasciami leggere, che chiacchieri troppo!
- Monsieur Le ChatPuz: …….. (nuovo sospiro metafisico)….
- Madame Cucciolà: …… (prolungato silenzio mistico)…..
- Monsieur Le ChatPuz: ma… e no, che cavolo! Ma di tutto questo spazio proprio a dieci centimetri mi si dovevano appiccicare questi?
- Madame Cucciolà: e diglielo!
- Monsieur Le ChatPuz: e che gli dico? Dovrei fare un comizio, non hai visto quanti sono? Ci hanno circondato!
- Madame Cucciolà: e che cazz… questo ci si è piazzato proprio davanti, non si vede più nemmeno il mare! Ci manca solo che ci prende l’ombrellone e ce lo sposta!
- Monsieur Le ChatPuz (alzando gli occhi verso il sentiero): oddio, ma che è? Sembra la fila delle formiche quando rientrano al formicaio! Ma quanti cazzarola sono?
Fagottari (parlando in una radiolina!): uhè, ma dove siete? Noi siam già qui… vi abbiam preso il posto, vi abbiam preso… sta con voi il Luca?
- Madame Cucciolà: non ci posso credere… ma chi sono questi selvaggi? E guarda che macello che hanno fatto in dieci minuti, sono loro che hanno lasciato tutta quella spazzatura! Ma sono degli animali!
- Monsieur Le ChatPuz: e sono pure tutti italiani…
- Madame Cucciolà: italiani un cavolo… questi sono padani, se vogliono fare gli autonomisti lasciaglielo fare, che meno ci confondiamo con loro e meglio è!
- Monsieur Le ChatPuz: oddio, e questi adesso che fanno? Pure dietro ci si piazzano, e sempre a dieci centimetri! Ma che è, soffrono di solitudine?
- Madame Cucciolà: aiuto! Le vespe, i fagottari della Padania… Io qui non ci sto un altro minuto, ‘fanculo L’Ostriconi, quest’anno se è così non mi vede proprio!
- Monsieur Le ChatPuz (tristemente annuisce): e io che pensavo di averli lasciati tutti a Rimini…
Monsieur Le ChatPuz e Madame Cucciolà, a questo punto, raccolgono le loro cose indignati e desolati e se ne vanno, abbandonando il campo alla masnada, che tanto non potrebbero far nulla per contrastare. Ma questa è solo la prima puntata della puzzonovela del GPZ in Corsica, vacanze 2008: aspettate i prossimi post, e ne leggerete delle belle…
Fine prima puntata - continua
Con l'iniziale maiuscola, perché la speciazione si è fermata ad un solo esemplare, e quindi il nome della specie è anche nome proprio. Il Gattopuzzo è un animale un po' puzzola e un po' faina, una creatura dei boschi che si è urbanizzata. Uno spirito vagabondo che potreste incontrare, a vostra insaputa, in un bar o per la strada, a Roma come a Delhi. Sa mimetizzarsi molto bene nell'ambiente urbano, ma in fondo all'anima rimane uno spirito selvatico. Unico segno distintivo: il pelo grigio.
martedì 2 settembre 2008
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